Quel senso di libertà…pubblicato: 6 Ottobre 2008categorie: vita universitaria…che si ha dopo aver dato un esame (con esito positivo, era sottinteso!) è davvero incomparabile! E dopo un finesettimana trascorso a non far niente, finalmente riprenderò le redini del blog. O almeno ci proverò! Mi sono levata l’esame di microbiologia dalle scatole e, almeno fino al prossimo, avrò un po’ di tempo da dedicare alla blogosfera. Per cui…sono tornataaaaaaaaaaaaa! Quando si dice che la necessità aguzza l’ingegnopubblicato: 27 Giugno 2008categorie: vita universitaria, frammenti di quotidianità, aneddoti venezianiTemperature infernali, umidità alle stelle, non un filo d’aria a dare un po’ di ristoro. Come si fa a studiare in queste condizioni? Come si fa a concentrarsi sui libri, se soltanto a muovere un dito per voltare pagina si suda come durante una maratona? Qui bisogna trovare una soluzione, ho pensato. Detto fatto! Da quattro giorni a questa parte, il caldo non è più un problema per il mio studio. Aria condizionata, ventilatori, doccie fredde ripetute, pezze bagnate…tutte robe da dilettanti!!! Io ho escogitato un metodo decisamente più efficace ed originale. Volete sapere di cosa si tratta? Immagino che dopo tutto quello vi ho raccontato in questo blog sarete pronti a tutto, ma sono sicura che non vi potreste mai immaginare quello che sto per dirvi. Avete presente i posti a prua nei vaporetti, quelli ambitissimi dai turisti che vogliono farsi la crocera sul canal grande? Me ne sono impadronita! Proprio così: ho trasformato la linea 3 nella mia personalissima aula studio. Ogni mattina, mi reco a San Marcuola e salpo per la mia crociera-studio sul Canal Grande. Piazzale Roma-San Marco…San Marco-Piazzale Roma…Piazzale Roma san Marco…e via così, fino alle 5 del pomeriggio. Non potete immaginare quanto bene si stia con l’arietta che ti solletica la pelle! Naturalmente posso farlo solo sui vaporetti della linea 3 perchè sull’1 e sul 2 sarei continuamente disturbata dalle urla e dalle gomitate dei turisti. Sul MIO 3 invece ci sono soltanto pochi intimi, c’è un’atmosfera familiare (anche troppo delle volte, visto che tutti hanno una gran voglia di ciaccolare) e si studia da Dio. Tra l’altro, a forza di andare avanti e indietro sul Canal Grande per tutto il giorno, mi sto facendo un sacco di amici tra capitani e marinai actv. Sto diventando una specie di mascotte! Ieri un capitano a fine corsa mi guarda e mi fa “Allora ci vediamo domani alla stessa ora eh!”. Ed un’altro: “Ti ga trovà el modo par studiar al fresco!!!”. Che ridere! Mi prenderanno per una psicopatica! Ma in fondo, in una città “galleggiante”, è ammesso anche questo! Anzi, forse un pizzico di sana follia è fondamentale per vivere in una città così meravigliosamente strana. Vita da congressopubblicato: 21 Giugno 2008categorie: vita universitariaEccomi qui a raccontare, come promesso, di questa mia prima esperienza da congressista. Già il fatto di essere qui a parlarne è un dato di notevole rilievo…significa che, in un modo o nell’altro, ne sono uscita viva! Prima di tutto vediamo di rispondere alla domanda che tutti vi starete facendo (o che almeno Alberto si è fatto)… come si è conciata alla fine la Susanna? Dopo aver vagato inutilmente per negozi alla ricerca di un tailleur carino e non troppo serioso, non essendo riuscita a procurarmi una tuta di star trek (credimi Mat, l’avevo seriamente preso in considerazione) e non avendo capito che diavolo sia un geek (Mike ti prego, se stai leggendo, svelami questo mistero!) ho optato per la soluzione più semplice…vestirmi secondo il mio stile. Due abitini (uno per giornata) abbastanza eleganti e molto femminili con dei semplici sandali aperti. Immagino che sarete curiosi di vederli…eccovi accontentati: Dopo avervi mostrato come mi sono vestita io, vorrei passare ad analizzare l’abbigliamento degli altri congressisti. Innanzi tutto vorrei sottolineare che io e la persona che mi ha fatto andare nel panico dicendomi di vestirmi elegante (si si, dico proprio a te! Impressioni di inizio semestrepubblicato: 28 Febbraio 2008categorie: vita universitaria- Lunedì: 2 ore di Metodologie di indagine + 4 di Tecniche di indagine non invasive - Martedì: 8 ore di laboratorio di restauro + 1 ora di aerobica - Mercoledì: 8 ore di laboratorio di restauro - Giovedì: 2 ore di Metodologie di indagine + 2 ore di Chimica dei Pigmenti Come inizio semestre non c’è male! E’ solo giovedì e sono già completamente esausta! Vorrei soltanto dormire, dormire e dormire! Però non posso abbandonare il blog di punto in bianco, sto già trascurando i vostri e mi dispiace moltissimo! Voglio quindi parlarvi un po’ delle novità di questo semestre. La prima in assoluto è stata la conoscenza del nuovo prof. di Tecniche di Indagine non Invasive, un pensionato dall’esperienza trentennale nel campo della diagnostica fotografica sui beni culturali. Iniziamo con un breve identikit: P è un’omaccione sulla settantina dotato di pancione e barba in perfetto stile Babbo Natale. Ha un faccione buffo, un’andatura impacciata e l’aspetto rasserenante di un monaco asceta. A completare il quadro una giacca multicolor in lana grezza (simile a quelli peruviani), una cuffia altrettanto sgargiante dello stesso materiale ed un carretto per la spesa a quadretti con tanto di ombrello infilato dentro. Che dire, un personaggio! Nonostante la prima impressione porti a pensare che si tratti di uno zoticone (vi assicuro che non gli si darebbe una lira), il nostro P è un vero professionista che ha accumulato nel corso degli anni incarichi prestigiosi ed una invidiabile esperienza. Abbiamo avuto modo di apprenderlo dal momento che durante le quattro ore di lezione non ha perso occasione per citare, con falsa modestia, opere importanti che ha avuto modo di fotografare nella sua lunga carriera; Da Tiziano a Renoir, da Leonardo a Picasso, qualsiasi artista vi venga in mente…lui l’ha conosciuto! Attraverso le opere, si intende (vabbè che anziano ma non così tanto)! Credo che P sia fermamente convinto che la maggior parte di noi non abbia e non sappia il computer. Da cosa l’ho dedotto? Mmm, non saprei…forse dal fatto che nelle quattro ore ha continuato a ripeterci di quanto sia importante la conoscenza del computer o forse dalla sua insistenza nel farci notare di come al giorno d’ oggi si possa comprare un buon computer senza spendere molto!?! Ecco, ci sono!!! L’ho intuito dal fatto che è arrivato in aula con la stampa di una pagina web americana con un’offerta imperdibile per l’acquisto di un PC a 200 $ (probabilmente a manovella).
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