Tre giorni nella perla del Gardapubblicato: 1 Dicembre 2008categorie: Viaggi e gitarelleAd una settimana dal mio rientro a casa mi trovo qui a scrivere della mia mini-vacanza a Sirmione. Ho volutamente fatto passare qualche giorno per far in modo che le impressioni diventassero ricordi, e che questi ricordi fossero resi ancora più dolci dal tempo. Già da queste poche righe avrete capito che sono stati tre giorni meravigliosi. Chi di voi c’è stato anche solo di passaggio potrà confermare che Sirmione è una cittadina davvero stupenda che ha tante cose da offrire ai propri visitatori. Per aprire questo breve tour virtuale ho scelto di delegare la presentazione a qualcun’altro… e chi meglio del poeta Catullo, nato e vissuto a Sirmione, avrebbe potuto presentarla degnamente? Che allegria, oh mia bella Sirmione perla di tutte le isole e penisole che Nettuno abbia mai baciato colla carezza delle sue onde! Quasi non credo di essere lontano dalla Tinia dalle terre Bitinie e guardarti sereno. Vi è felicità più grande che scordare gli affanni, quando stremati dai viaggi in terra straniera la mente si libera del proprio peso e a casa si ritorna per riposare nel letto sospirato? Di tutte le fatiche questo è l’unico premio. Sirmione, bellissima mia, rallegrati e rallegratevi anche voi onde lidie del lago. Risuonino nella casa solo grida di gioia. Gaio Valerio Catullo,Carmina 31 Dopo aver trascritto i versi del grande poeta, devo ammettere che mi trovo un po’ in difficoltà a mantenere lo stesso registro. Proverò a non sfigurare troppo dinnanzi a cotanta “aulicità”! (Ho iniziato male eh?) Dal punto di vista storico culturale, la città non offre tantissime possibilità, sopratutto se paragonata alle grandi città d’arte Italiane. Ci sono tuttavia un paio di luoghi d’interesse che meritano di essere visitati: le Grotte di Catullo e la Rocca scaligera. Nudisti per casopubblicato: 24 Luglio 2008categorie: Viaggi e gitarelleDopo tanta attesa sono finalmente approdata sulla mia cara isoletta, pronta a godermi, per quanto possibile, un po’ di meritate vacanze. Lo so, è brutto dirselo da sola, ma questa volta me le sono proprio meritate!!! Avrei voluto scrivervi prima di partire ma tra una cosa e l’altra non è proprio stato possibile. Dall’ultimo esame (che ho fatto il 17), Il tempo è volato e come al solito mi sono trovata all’ultimo minuto alle prese con i bagagli. Sabato poi, io e Andrea ci siamo concessi un’intera giornata tutta per noi, cosa comprensibile visto che poi non ci vedremo per quasi un mese. L’idea iniziale era quella di scappare da Venezia (affollatissima per via della festa del Redentore) e di trascorrere una tranquillissima giornata in montagna, magari in quel bel laghetto dove siamo stati l’anno scorso proprio in questo stesso periodo. Già mi vedevo, spaparanzata su un praticello verde o immersa in quelle acque fresche a nuotare insieme alle papere! Che visione idilliaca! Ma le cose, come potrete immaginare, sono andate diversamente. Ad Andrea è venuto in mente di cercare un posticino verso Trieste. Su consiglio di una sua amica siamo andati a Duino. Ovviamente abbiamo evitato come la peste la spiaggia principale, troppo affollata e piena di barche per i nostri gusti! Su indicazione dell’amica di Andrea ci siamo messi alla ricerca di una delle tante calette che si possono trovare sulla costa. Siamo andati all’avventura. Le uniche in nostro possesso erano queste:
Siamo stati fortunati; a circa 50 metri, una scalinata di pietra in mezzo alla boscaglia conduceva dritto alla meta. Purtroppo il posto non rispondeva alle aspettative così siamo andati via quasi subito. Giusto il tempo di un bagnetto rinfrescante, di pranzare e di beccarmi tre spine di riccio sul piede destro. Ma è mai possibile? Era da almeno 10 anni che non prendevo un riccio, mi doveva capitare proprio in continente!?! La spina comunque non mi ha fatto desistere dal mio obbiettivo: trovare una bella spiaggietta dove rilassarmi. Abbiamo tentato una nuova discesa al mare, questa volta decisamente più avventurosa dal momento che non c’era un vero e proprio sentiero. Abbiamo oltrepassato il guard rail e seguito il sentiero battuto in mezzo alla boscaglia. Ciò che abbiamo trovato al nostro arrivo era quello che più temevamo! Il mare c’era, ed il posto non era nemmeno tanto male (una spiaggia di grossi ciottoli bianchi) ma qualcosa ci diceva che non ci saremmo goduti il panorama. Per farla breve, siamo finiti in una spiaggia di nudisti!!! Ed io che prima di uscire di casa ero preoccupata che il mio costume fosse troppo poco coprente! Non avete idea dell’imbarazzo!!! Lo spazio non era tanto ma le persone sì. Abbiamo dovuto vagare per un po’ in mezzo a loro alla ricerca di un posticino per poggiare la nostra roba. Mentre camminavo non facevo altro che guardarmi i piedi. Scusate se mi ripeto ma… è stato davvero imbarazzante! Tra l’altro, mi veniva da ridere per la situazione assurda, ma dovevo cercare di trattenermi per non offendere nessuno! Quando finalmente abbiamo trovato un posticino abbastanza lontano (in realtà non tantissimo) da sederi, seni ed organi sessuali maschili e femminili abbiamo iniziato a sentirci in imbarazzo per essere le uniche persone col costume. Era come se fossimo andati al lido di Venezia completamente nudi. Abbiamo optato per un bagno… almeno in acqua nessuno avrebbe notato i nostri costumi. L’ingresso in acqua è stato una vera e propria impresa. I ciottoli erano spigolosi e facevano un male cane! Come potrete immaginare la nostra permanenza tra i naturisti è durata ben poco e non solo per colpa dell’ambiente poco accogliente e della compagnia. Andrea, che dovete sapere si scotta anche stando all’ombra, aveva dimenticato l’ombrellone in macchina ed io non avevo nessuna intenzione di riportarmi a casa un gamberetto! Si vede che era proprio destino non riuscire a godersi una tranquilla giornata di mare! La nostra giornata è finita nel rispetto della tradizione, con un romantico picnic nella mia terrazza in attesa dei fuochi del Redentore. Da questa avventura ho imparato due cose fondamentali: Qui al nord hanno una concetto di SPIAGGIA molto diverso dal mio dal momento che per molte delle persone con cui ho parlato la spiaggia è un qualsiasi accesso al mare! Mai avventurarsi troppo se si è nei paraggi di Trieste…il rischio di imbattersi in gruppi di naturisti è decisamente elevato! Technorati Tags: mare, nudisti, Duino, Sistiana, spiaggia, vacanze, avventura P.S. Per ovvie ragioni non ho potuto documentare questo post con delle foto. Spero mi scuserete se ho voluto evitare che un branco di nudisti inferociti mi strappasse la macchina fotografica dalle mani! Dove abbiamo trascorso il weekend?pubblicato: 2 Marzo 2008categorie: Viaggi e gitarelle, giochiniGita al lagopubblicato: 22 Luglio 2007categorie: Viaggi e gitarelleIeri Andrea mi ha regalato un preludio d’estate. Ho finito gli esami ma purtroppo, per necessità di tesi, dovrò attendere ancora un settimana prima di poter tornare a casa e godermi il mio mare. Ma ieri siamo stati al lago di Lases in Trentino e per me è stata davvero estate! E’ un luogo bellissimo dove rilassarsi a contatto con la natura! Acqua fresca e trasparente, sole caldo, montagne alberate tutt’intorno, una leggera brezza sulla pelle…cosa chiedere di più! Non posso trasmettervi la fantastica sensazione di un bagno in quello specchio d’acqua però posso mostrarvelo attraverso le foto.
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