Un po’ meno orgogliosa di essere sarda

pubblicato: 17 Febbraio 2009

categorie: la mia terra

Delusione? Rabbia? Sconforto? Incredulità? Sono tanti i sentimenti che provo in questo momento. Avrete sicuramente saputo dell’esito delle elezioni regionali in Sardegna. E’ ufficiale, Ugo Cappellacci, con una maggioranza schiacciante (10 punti percentuali) è il nuovo presidente della regione Sardegna. Presidente di chi però? Mio non di certo!!! E credo nemmeno di tutte quelle persone che speravano, anzi, che credevano in un risultato ben diverso.

Da quando sono capace di intendere e di volere, non ricordo di aver mai provato tanta delusione in seguito ad una tornata elettorale. Non riesco proprio a capacitarmi del fatto che i miei conterranei abbiano scelto un burattino come proprio rappresentante. Non riesco a spiegarmi come sia stato preferito un brianzolo che non sa nulla della nostra storia, ad un sardo doc che conosce, ama e rispetta la propra terra. Non riesco a capire come abbiano potuto mettere la nostra terra in mano a Berlusconi.

E la cosa che più di tutte non riesco a capire, è come sia possibile che non sia stato riconfermato un presidente che per cinque anni ha fatto il suo dovere, governando egregiamente una terra non facile da gestire. Schieramenti politici a parte, io credo che si debba valutare il valore della singola persona, e Renato Soru ha dimostrato di essere un grande uomo! Non per le cose che ha detto durante la campagna elettorale, non per il programma presentato, ma per i fatti, per le tante cose fatte in questi anni per migliorare la Sardegna.

Nonostante le cose siano andate nel peggiore dei modi, sono felice di aver affrontato un viaggio di 20 ore (40 se si considera anche il ritorno) soltanto per potermi presentare a votare domenica mattina. Vi chiederete perchè. Per almeno due motivi: il primo è aver dato il mio contributo, anche se invano, ed il secondo è aver visto la mia terra nella sua naturale integrità…forse per l’ultima volta. Lo so, sembro tragica, ma non sono sicura che con questo governo resterà tale per tanto tempo.

Non ho molto altro da dire, perchè non mi sono rimaste molte parole. Però avevo bisogno di sfogare tutta la mia rabbia e la mia delusione. Scusate se l’ho fatto proprio in questo spazio, ma era l’unico modo per far sentire la mia voce. Non saprei come chiudere questo post se non con la stessa frase con cui l’ho aperto…qualcuno mi dovrà scusare ma…

oggi sono un po’ meno orgogliosa di essere sarda.

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A volte ritornano

pubblicato: 13 Settembre 2008

categorie: la mia terra, frammenti di quotidianità

Settembre; arriva l’autunno, si ritorna a scuola, spuntano i funghi, si fa la vendemmia, resuscitano i palinsesti televisivi e…torna anche la Susanna! Innanzitutto i saluti di rito:

Buon giorno a tutti! Come avete trascorso le vacanze? Su su coraggio, per domani voglio un temino di almeno una paginetta dal titolo “le mie vacanze”. E badate che verrete valutati (con i voti e non i giudizi altrimenti la Gelmini si arrabbia) con tanto di penna rossa per tracciare grosse X sugli errori!

-P

Scherzi a parte, mi piacerebbe davvero sapere in quali meravigliosi lidi avete passato la vostra estate. Sempre che abbiate avuto la fortuna di godervi almeno una settimana di vacanze. Mare o montagna?  Italia o estero? Arte/cultura o svago/divertimento? Io sono abbastanza monotona nella scelta del luogo, nemmeno quest’anno ho abbandonato la mia Bosa (anche perchè poi chi lo sente il mio babbo!).

smile

Che ci volete fare, è difficile resistere al richiamo della propria terra! So di averlo detto un’infinità di volte ma il legame di un sardo con la propria isola è un qualcosa di molto intenso, quasi viscerale. E poi, scusate, ma se la terra in questione ha questo mare….

mare3stellamare7mare6mare4mare5mare2mare1

…chi me lo fa fare ad andare altrove! -)

Aggiornamento dell’ultim’ora:

Questo post sarebbe dovuto essere molto più lungo ma le forze della natura si sono rivoltate contro di me…o meglio contro il mio router. Circa 6 ore fa è caduto un fulmine vicino a casa (a giudicare dal frastuono e dalla saetta che ho visto fuori dalla finestra direi moooooooooooooooooolto vicino) che ha danneggiato l’antenna TV condominiale, fatto passare a miglior vita il mio router e fatto saltare l’uscita ethernet.

getlost

Credo che in questa casa ci sia una specie di maledizione che ci impedisce di avere un router funzionante per più di tot mesi (è già il terzo che cambiamo in meno di 3 anni)… la maledizione del wi-fi fantasma!

-O

Dopo decine di prove con vari cavi e cavetti, snervanti attese davanti alle schermate di connessione, interminabili telefonate all’assistenza clienti Tiscali, affannate ricerche di quello stramaledetto CD di installazione del driver Tiscali (che era sempre in mezzo ai piedi e l’unica volta che nella sua triste vita avrebbe avuto una utilità era sparito!)…finalmente sono riuscita a ripristianare la connessione tramite cavo USB.

biggrin

Quindi, dopo aver trascorso le ultime sei ore a risolvere i suddetti problemi, sarà meglio che mi metta a combinare qualcosa di costruttivo per i miei studi. Tranquilli però, il mio interminabile soliloquio sulle vacanze è solo rimandato!

wink

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Tre giorni in paradiso

pubblicato: 30 Aprile 2008

categorie: la mia terra

Mercoledì sono scappata da Venezia per una full immersion di tre giorni nella mia Bosa. Che volete farci, nonostante il mondo dei trasporti mi sia ostile, non ho saputo resistere al richiamo della patria! 

Aprile27

Affrontare il viaggio per poi doversi accontentare di un periodo così limitato di permanenza non è stato facile, ma la voglia di tornare a casa era talmente tanta da farmi dimenticare tutto il resto. E’ stata una sfacchinata ma posso affermare con assoluta certezza che ne è valsa la pena!!! Tre giorni nella mia cara casetta con la mia famiglia mi hanno rigenerata. La Sardegna poi è un vero paradiso terrestre in questo periodo.  La natura da il meglio di se colorando le nostre campagne ed i nostri litorali di mille pennellate variopinte e creando una tavolozza che nemmeno il più sapiente artista saprebbe ricreare.

Vergogna, vergogna, vergogna.

pubblicato: 29 Marzo 2008

categorie: la mia terra

Dopo aver realizzato che molto probabilmente non riuscirò a tornare a casa per adempiere al mio dovere di cittadina italiana non mi resta che sfogarmi in questo piccolo spazio che mi sono creata sul web. Ieri ho trascorso un paio d’ore alla ricerca di una soluzione accettabile ma mi sono dovuta arrendere all’evidenza: sarà molto difficile dare il mio contributo all’elezione del nuovo governo. Le motivazioni?

  • Assenza di voli diretti Venezia-Alghero e carenza di quelli indiretti;
  • Orari di partenza ed arrivo umanamente impossibili;
  • Prezzi altissimi per le tasche di uno studente.

La mia determinazione e voglia di tornare a casa era talmente tanta da  farmi prendere in considerazione l’idea di un faticoso viaggio “treno-aereo-auto” partendo da un’aeroporto alternativo. Ho dovuto abbandonare anche questa  ipotesi. Le motivazioni?

  • Impossibilità di raggiungere gli aeroporti in tempo per la partenza (sarei dovuta essere a Milano o Pisa per le 6:00-7:00 del mattino);
  • Prezzi scondiderati se si considerano i numerosi disagi;
  • Arrivo a notte fonda ad Alghero e conseguente impossibilità di raggiungere Bosa senza coinvolgere i miei genitori;
  • Assenza di treni per raggiungere Venezia agli orari di arrivo dei voli di rientro.

Il voto è un DIRITTO ed un DOVERE di tutti…ma allora perchè non viene garantito a tutti questo diritto? Vi sembra possibile che non ci siano tariffe agevolate per i votanti sardi che vogliono tornare in patria a fare il proprio dovere? Vi sembra possibile che paradossalmente sia più facile votare all’estero? Vi sembra possibile che nel 2008 non siano ancora riusciti a trovare una soluzione per risolvere il problema dell’isolamento della Sardegna che forse alcuni non sanno ma è una regione ITALIANA?

Per onore di cronaca devo dire che esistono delle riduzioni, se pur misere, per i viaggi in nave (30% del biglietto viene rimborsato) e forse, con un po’ di impegno e tante scartoffie, anche per quelli in treno. Con i tempi che corrono sinceramente non me la sento di affrontare “da sola” un iter che comporta viaggio in treno di circa 6 ore, tratto in taxi fino al porto di Genova e traversata notturna fino a Porto Torres. Senza dimenticare poi che dal porto dovrei poi raggiungere la mia città. Tutto questo per stare in Sardegna al massimo 3 giorni? Potete biasimarmi se ho deciso di non prendere in considerazione questa soluzione?

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