Libertàpubblicato: 3 Aprile 2009categorie: frammenti di quotidianitàOggi ho ripreso possesso della mia vita. Dopo mesi di corse frenetiche, in cui il mio tempo è stato scandito da appelli d’esame e giornate di lezione, ho sentito il bisogno di mollare tutto per un paio d’ore. E’ stato come un richiamo irresistibile. Come se la città mi avesse invitata ad uscire e a godere del tepore primaverile. Non ho saputo resistere. Dopo 5 minuti (tempo di infilare un paio di jeans e indossare lo spolverino) ero fuori. Libera, serena, viva. Era davvero da tanto, troppo, che non mi concedevo un po’ di tempo per vivere il mio rapporto con la città. Ho camminato per due ore senza meta, infilandomi in ogni calletta, sbirciando i giardini segreti dalle fessure delle cancellate, perdendomi nel magico silenzio delle zone non frequentate dai turisti. Più camminavo e più misentivo libera, in pace con me stessa. Ad un certo punto mi sono fermata. Mi sono seduta al centro del campo di Madonna dell’Orto e ho chiuso gli occhi per qualche secondo. Ho sentito il sole riscaldare dolcemente le mie palpebre ed in quel momento è stato come se il tempo si fosse fermato. Sarei potuta restare in quella posizione per ore. Forse da domani gli impegni riprenderanno il sopravvento, ma è stato bello riprendere in mano la mia vita, anche se solo per poche ore. Mi sa che oggi starò a casa…pubblicato: 1 Dicembre 2008categorie: foto di venezia, frammenti di quotidianitàA volte ritornanopubblicato: 13 Settembre 2008categorie: la mia terra, frammenti di quotidianitàSettembre; arriva l’autunno, si ritorna a scuola, spuntano i funghi, si fa la vendemmia, resuscitano i palinsesti televisivi e…torna anche la Susanna! Innanzitutto i saluti di rito: Buon giorno a tutti! Come avete trascorso le vacanze? Su su coraggio, per domani voglio un temino di almeno una paginetta dal titolo “le mie vacanze”. E badate che verrete valutati (con i voti e non i giudizi altrimenti la Gelmini si arrabbia) con tanto di penna rossa per tracciare grosse X sugli errori! Scherzi a parte, mi piacerebbe davvero sapere in quali meravigliosi lidi avete passato la vostra estate. Sempre che abbiate avuto la fortuna di godervi almeno una settimana di vacanze. Mare o montagna? Italia o estero? Arte/cultura o svago/divertimento? Io sono abbastanza monotona nella scelta del luogo, nemmeno quest’anno ho abbandonato la mia Bosa (anche perchè poi chi lo sente il mio babbo!). Che ci volete fare, è difficile resistere al richiamo della propria terra! So di averlo detto un’infinità di volte ma il legame di un sardo con la propria isola è un qualcosa di molto intenso, quasi viscerale. E poi, scusate, ma se la terra in questione ha questo mare…. …chi me lo fa fare ad andare altrove! Aggiornamento dell’ultim’ora: Questo post sarebbe dovuto essere molto più lungo ma le forze della natura si sono rivoltate contro di me…o meglio contro il mio router. Circa 6 ore fa è caduto un fulmine vicino a casa (a giudicare dal frastuono e dalla saetta che ho visto fuori dalla finestra direi moooooooooooooooooolto vicino) che ha danneggiato l’antenna TV condominiale, fatto passare a miglior vita il mio router e fatto saltare l’uscita ethernet. Credo che in questa casa ci sia una specie di maledizione che ci impedisce di avere un router funzionante per più di tot mesi (è già il terzo che cambiamo in meno di 3 anni)… la maledizione del wi-fi fantasma! Dopo decine di prove con vari cavi e cavetti, snervanti attese davanti alle schermate di connessione, interminabili telefonate all’assistenza clienti Tiscali, affannate ricerche di quello stramaledetto CD di installazione del driver Tiscali (che era sempre in mezzo ai piedi e l’unica volta che nella sua triste vita avrebbe avuto una utilità era sparito!)…finalmente sono riuscita a ripristianare la connessione tramite cavo USB. Quindi, dopo aver trascorso le ultime sei ore a risolvere i suddetti problemi, sarà meglio che mi metta a combinare qualcosa di costruttivo per i miei studi. Tranquilli però, il mio interminabile soliloquio sulle vacanze è solo rimandato! Technorati Tags: Sardegna, Bosa, vacanze, foto, mare, internet, connessione, maledizione, router Io odio l’elettrochimicapubblicato: 14 Luglio 2008categorie: frammenti di quotidianitàCosì si esprimerebbe Puffo Brontolone alle prese con questo esame! Tra elettrodi, voltammogrammi e prodotti di corrosione sono veramente arrivata alla frutta! Per di più, per la serie le disgrazie non vengono mai sole, ad allietare queste ultime giornate di studio, è sopraggiunto anche un doloroso torcicollo. Yuppy doo! E mentre affronto l’ultima fatica di questo anno accademico mi preparo psicologicamente all’incontro con la piccola peste che anche quest’anno mi attende con ansia nella mia Bosa. Qualche giorno fa ho fatto una capatina al Toys Center per cercare un regalino da portarle ma ahimè, non ho trovato quello che cercavo. Ho ripiegato in una banalissima Barbie, giocattolo lontano anni luce dalla mia idea iniziale ma comunque sempre apprezzato dalle bambine. Io da piccina ci giocavo pochissimo, preferivo decisamente i giochi creativi e i mitici lego. Anche quelle poche volte che giocavo con le Barbie, le usavo come strumento; ricordo che mi spiattellavo sul bancone da taglio del mio nonno (aveva una bottega sartoria) e creavo i vestiti con i ritagli di stoffa che mi dava. Poi organizzavo le sfilate e costringevo tutti ad assistere! Mi sembra passata un’eternità! Tornando a Vika, credo che sarà felice del mio acquisto. Ricordo che l’estate scorsa, quando ci capitava di entrare in un negozio dove erano esposte delle Barbie, si metteva lì davanti come incantata. Non chiedeva niente, però i suoi occhioni lucidi parlavano per lei. Sarà una bella sorpresa per lei. Chiusa questa breve parentesi nostalgica, torniamo al momento dell’acquisto; non avete idea della difficoltà che ho avuto a trovare una Barbie quantomeno decente! Erano tutte una più volgare dell’altra. Truccatissime, labbra siliconate, minigonne e stivaloni con la zeppa…mancava solo la borsetta ed un bidone incendiato davanti! Non c’è che dire, si danno proprio dei bei modelli alle bambine. Poi ci si lamenta se a 12 anni già parlano di sesso! Ma dove sono finite le principesse che tanto mi facevano sognare da bambina? Io sarò anche ANTICA, come qualcuno mi ha detto, ma sinceramente non farei mai giocare mia figlia con Barbie prostituta. Forse sono un po’ esagerata, però mi ha fatto un bruttissimo effetto quella visione. Alla fine, dopo un’interminabile selezione ho optato per Barbie in carriera. Un po’ di sano femminismo non fa mai male! Senza esagerare però, non sia mai che noi donne ci mettiamo in testa di poter fare quello che vogliamo! Infatti, qual è l’unica carriera consentita alla nostra Barbie? Ma la pediatra ovviamente! Suvvia, cosa sono queste lamentele, in fondo abbiamo fatto dei passi avanti. Certo, abbiamo sempre a che fare con i bimbi, però ora possiamo occuparci anche di quelli altrui! Scherzi a parte, vi assicuro che era l’unica decente. Espressione dolce e abbigliamento normale, non mi pareva di chiedere tanto! Ed ecco il risultato della mia accurata ricerca ( non ci posso credere, mi sono messa a fare il servizio fotografico a Barbie!): Ed ora vado a nanna, che domani mi aspetta un’altra lunghissima giornata a base di anodi e catodi. Io oooodio l’elettrochimica! Technorati Tags: esami, elettrochimica, barbie, carriera, giochi |