Libertàpubblicato: 3 Aprile 2009categorie: frammenti di quotidianitàOggi ho ripreso possesso della mia vita. Dopo mesi di corse frenetiche, in cui il mio tempo è stato scandito da appelli d’esame e giornate di lezione, ho sentito il bisogno di mollare tutto per un paio d’ore. E’ stato come un richiamo irresistibile. Come se la città mi avesse invitata ad uscire e a godere del tepore primaverile. Non ho saputo resistere. Dopo 5 minuti (tempo di infilare un paio di jeans e indossare lo spolverino) ero fuori. Libera, serena, viva. Era davvero da tanto, troppo, che non mi concedevo un po’ di tempo per vivere il mio rapporto con la città. Ho camminato per due ore senza meta, infilandomi in ogni calletta, sbirciando i giardini segreti dalle fessure delle cancellate, perdendomi nel magico silenzio delle zone non frequentate dai turisti. Più camminavo e più misentivo libera, in pace con me stessa. Ad un certo punto mi sono fermata. Mi sono seduta al centro del campo di Madonna dell’Orto e ho chiuso gli occhi per qualche secondo. Ho sentito il sole riscaldare dolcemente le mie palpebre ed in quel momento è stato come se il tempo si fosse fermato. Sarei potuta restare in quella posizione per ore. Forse da domani gli impegni riprenderanno il sopravvento, ma è stato bello riprendere in mano la mia vita, anche se solo per poche ore. WordPress database error: [File './venezian66069/wp_comments.MYD' not found (Errcode: 2)] Commenta questo articolo |