Travaglio, Giselle & Copubblicato: 7 Novembre 2008categorie: vita universitaria, arte & co.Giornate piene, ma che dico piene, pienissime, le ultime due! Faccio una brevissima sintesi. Ieri, dopo un’intera giornata di lezioni sono scappata dall’ultima ora di “colloidi” per andare a seguire la conferenza di Marco Travaglio. Dire che ne è valsa la pena è dir poco. Non so ancora bene come, ma sono finita in prima fila, proprio davati al faccione di Travaglio. Tutto merito del mio status di futura chimica/ricercatrice precaria/disoccupata… ovvero tutto merito del mio camice. Quando siamo arrivati a san Giobbe, l’aula era già strapiena tant’è che pensavamo di non farcela. Invece, con nostra grande sorpresa, ci erano state riservate delle sedie in prima fila. Vi starete domandando per quale astruso motivo…è presto detto: il camice è diventato il simbolo della protesta di Santa Marta per cui si cerca di farlo comparire sempre in foto o video dei media. Ma veniamo alla conferenza. Lui è stato davvero fantastico. Ha tenuto banco per un paio d’ore spaziando tra diverse tematiche ma seguendo il filo conduttore della disinformazione. Cosa si intende per disinformazione? La pratica diffusa (sopratutto in Italia) di fare informazione senza in realtà dire nulla! Con l’ironia tagliente che lo contraddistingue, ha fatto un quadro (per nulla rassicurante) dell’attualità politica italiana e dei nostri politici, senza guardare in faccia a nessuno e sopratutto senza fare parzialità nel trattamento di politici di questo o di quello schieramento. Io personalmente sono rimasta stupita nell’apprendere cose gravissime di cui non avevo mai sentito parlare (vedi conseguenze della cosiddetta legge bavaglio). Che dire, un’incontro davvero illuminante! Dal momento che non sarei assolutamente in grado di riportare degnamente quanto detto da Travaglio vi rimando al suo blog per approfondimenti. Dalla giornata di oggi devo ancora riprendermi; laboratorio fino alle 17:20 e poi di corsa a casa. Direte voi “e che sarà mai!”…il problema è che, dopo aver passato le ultime 8 ore in piedi ed essere arrivata finalmente a casa, l’ho dovuta lasciare dopo soli 20 minuti per andare a La Fenice. Giusto il tempo di saltare sotto la doccia ed infilarmi la prima cosa pulita che mi capitasse a tiro. Arrivata a teatro mi sono finalmente potuta sedere per godermi una splendida interpretazione del balletto Giselle. Avrei tanto voluto mostrarvi qualche foto ma purtroppo mi sono imbattuta in una babbiona impellicciata che mi ha fatto passare la voglia. Mancavano una decina di minuti all’inizio dello spettacolo ed io me ne stavo tranquilla tranquilla nel mio posticino a cambiare le batterie della mia macchinetta fotografica. Ad un certo punto un rumore fastidiosissimo ha interrotto la mia serenità: “ma devi tenere quella luce accesa per tutto il balletto? No, perchè è molto fastidiosa!!!” Questa frase è stata pronunciata con un tono di voce talmente irritante e stizzoso che avrebbe fatto innervosire anche un santo. Nella mia testa pensavo: “sarà anche fastidiosa ma mai quanto la sua voce ed il profumo con il quale lei si è fatta il bagno stasera!!!” ma naturalmente, da persona rispettosa quale sono, mi sono limitata ad un abbozzo di sorriso e ad un diplomatico “ma si figuri signora!” Signora acida a parte è stata davvero una bella serata. Il balletto è stato emozionante; belle le scenografie, meravigliosi i costumi, coinvolgenti le musiche e la coreografia…superbi i bellerini! Ecco alcuni dati dello spettacolo: soggetto di Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges, Théophile Gautier e Jean Coralli Una foto però sono riuscità a scattarla…ritrae solo i saluti finali ma è meglio di niente. Technorati Tags: Venezia, Marco Travaglio, San Giobbe, manifestazioni studentesche, università, teatro, balletto, Giselle, la fenice WordPress database error: [File './venezian66069/wp_comments.MYD' not found (Errcode: 2)] Commenta questo articolo |