Il ponte di Calatrava IIpubblicato: 17 Settembre 2008categorie: Novità a Venezia, guida a veneziaSottotitolo: Shhhh…se no ci scoprono! Quando nessuno ci sperava più… quando tutti avevano smesso di chiedersi la data in cui l’avrebbero fatto… quando ormai sembrava che non sarebbe più successo…il ponte di Calatrava è stato aperto! (Per motivi di forza maggiore vi comunico l’evento con un terribile ritardo. Scusatemi!). Pardon, Ponte della Costituzione volevo dire. Eh si, perché dopo aver cambiato nome a questo benedetto ponte una ventina di volte finalmente sono riusciti a mettersi d’accordo! Ed ora è ufficiale, il ponte di Calatrava ha un nome!!! Era stato fatto addirittura una specie di referendum popolare per stabilirlo; si era parlato di Ponte delle do Sante, Ponte di Santa Lucia e poi infine si era deciso per Ponte della Zirada per sottolineare la curva che fa il canale in quel punto. Da dove diavolo hanno tirato fuori Ponte della Costituzione allora? Se qualcuno sa rispondere a questa mia domanda è pregato di farlo. Per me, e credo per il 99% dei veneziani resterà sempre il Ponte di Calatrava! Peggio per loro che ci hanno messo così tanto a prendere una decisione! L’inaugurazione è stata fatta nella notte dell’11 Settembre (giornata fortunata direi!) anche se parlare di inaugurazione fa un po’ ridere. Per volontà del sindaco infatti non è stata fatta nessuna cerimonia ufficiale ma soltanto una allegra “bevuta” ai piedi del ponte con le maestranze. A detta sua, questo era il modo migliore per dare il benvenuto a questa colossale opera architettonica; niente riti pomposi con taglio del nastro, autorità e compagnia cantante, ma solo una familiare festa con le persone che hanno collaborato alla sua realizzazione. Fin qui niente di strano se non fosse che la cittadinanza non era stata avvisata. Le poche persone che hanno potuto godere della festicciola sono state i molti turisti che si trovavano a passare di lì e il pugnetto di veneziani che si trovava a piazzale Roma per altri motivi. Tra questi anche la sottoscritta! In realtà non ho partecipato veramente alla cosa, perchè quella sera avevo già preso altri impegni, ma posso dire di essere stata tra i primi ad attraversare il Canal Grande sul ponte di Calatrava. Mentre aspettavo l’arrivo del mio cavaliere, ho potuto buttare un’occhio dietro le transenne che ancora non erano state abbattute e curiosare un po’. Quello che ho visto era quanto di più lontano si possa immaginare di vedere all’inaugurazione di un ponte. C’era un minuscolo gazebo sotto al quale si trovavano, quasi abbandonati lì per caso, un piccolo tavolino pieghevole, due sedie, uno scatolone di cartone e un boccione di vino. Sopra il ponte, ancora chiuso al transito, un ristretto gruppo di persone andava avanti e indietro scattando qualche foto sotto l’attento controllo degli addetti alla sicurezza. Lì per lì ho creduto che la festa dovesse ancora iniziare e che quello fosse solo un piccolo anticipo per gli addetti ai lavori. Ma mi sono dovuta ricredere quando al mio ritorno (verso mezzanotte e mezza) era già tutto finito. Che il sindaco abbia deciso di non divulgare la notizia per paura di non riuscire a contenere la folla o meglio che il ponte non fosse in grado di contenere la folla? Eh sì, perchè di questo ponte se sono dette tante, e qualcosa di vero dovrà pur esserci! Durante la fase di realizzazione le maestranze sono andate incontro a innumerevoli poblemi dovuti per lo più alla scarsa conoscenza da parte dell’architetto del contesto in cui doveva essere inserito il ponte. si è iniziato col dire che avevano sbagliato i calcoli e la rampa non arrivava dall’altra parte del canale, poi che non si sapeva come portare l’arcata in sede, poi che i gradini di cristallo erano stati fatti sbagliati e andavano rifatti (tutti!) e poi ancora che la fondamenta non avrebbe retto sotto la spinta dell’arcata e che il ponte sarebbe sprofondato. L’ultima notizia è che a quanto pare è stata nominata una commissione speciale che dovrà vigilare sul ponte e verificarne quotidianamente la stabilità! Non so bene come si svolgera la cosa, forse si metteranno in fila sotto al ponte e al momento giusto faranno partire un urlo… “ATTENZIONE!!! IL PONTE STA PER CROLLAREEEEE!”. Ah, naturalmente saranno pagati profumatamente per farlo! Bisogna dire che il nostro caro Cacciari ultimamente ne sta combinando un po’ troppe ai veneziani. Dopo averli privati del privilegio di viaggiare senza turisti sulla linea 3 (ebbene si, la mia amata linea tre non è più vivibile), ora gli ha negato la partecipazione ad un evento così importante per la città. E proprio di un evento si è trattato, dal momento che Venezia aspettava da anni la costruzione di un edificio/struttura che la introducesse nell’era contemporanea. Ricordo infatti che le ultime costruzioni cittadine risalgono al periodo fascista e che tutti i progetti fino ad oggi presentati (ospedale di Le Corbusier e il palazzo di Wright per citarne solo alcuni) sono restati tali per via delle innumerevoli problematiche di compatibilità con il delicato paesaggio urbano. A mio parere questo è stato un grande errore da parte del sindaco in quanto la partecipazione all’inaugurazione, il poter dire “Io c’ero!”, avrebbe facilitato l’accettazione del nuovo ponte da molti considerato come un’inutile spreco di denaro. E credetemi, ho maturato una certa esperienza per dirlo! Nei miei innumerevoli viaggi in vaporetto, ad ogni passaggio sotto al ponte, era presente a bordo almeno una coppia di simpatiche vecchiette che avevano osservazioni da fare sull’opera… “A mi sto color proprio no me piaxe” “Ma ti ti sa quanti anni fa i ga fato el ponte de rialto? 500! E sti qua no xe gnanca boni de farlo star su!” “Tuti sti schei butai par niente” Per non parlare dei vecchietti che, improvvisati ingegneri, avevano da fare osservazioni sulla tecnica di costruzione. Ma bando alle ciance, voi sarete curiosi di vederlo sto ponte! Ed eccovi accontentati (come al solito basta cliccare sulla miniatura per vedere le foto a maggiori ingrandimenti o guardarle in slideshow):
Posso però dire qualcosa sulla sua funzionalità. Era indispensabile? No! E’ utile? Probabilmente si perchè permette di raggiungere la stazione un po’ più velocemente che con il vecchio percorso. Permette anche di smistare un po’ il traffico pedonale, cosa sempre assai gradita in una città che ospita migliaia di turisti ogni giorno! Io personalmente poi, ho una personale antipatia per la fondamenta di San Simeon Piccolo (prima della costruzione del ponte era l’unico collegamento tra piazzale Roma e il Ponte degli Scalzi) ragion per cui sono bel felice di poter passare dall’altra parte del Canale. Detto questo bisogna però sottilineare che ci sarebbero state un’infinità di cose più importanti da sistemare a Venezia prima di pensare di spendere denaro nella costruzione di un nuovo ponte. Centinaia di palazzi, chiese e monumenti aspettano di essere restaurati. E non lo dico solo perchè questo in un futuro potrebbe darmi lavoro eh!!! Comunque ormai non ha più molto senso fare questi discorsi; il ponte c’è, non si sa quanto resterà in piedi ma c’è! Non ci resta che ammirarlo, sfruttarlo nel rispetto di tutte le persone che ci hanno lavorato e godersi il meraviglioso scorcio sul Canal Grande che offre ai suoi passanti e che io nel mio piccolo offro ai miei visitatori… Technorati Tags: Venezia, ponte di Calatrava, Canal Grande, Italia, novità WordPress database error: [File './venezian66069/wp_comments.MYD' not found (Errcode: 2)] Commenta questo articolo |