Io odio l’elettrochimicapubblicato: 14 Luglio 2008categorie: frammenti di quotidianitàCosì si esprimerebbe Puffo Brontolone alle prese con questo esame! Tra elettrodi, voltammogrammi e prodotti di corrosione sono veramente arrivata alla frutta! Per di più, per la serie le disgrazie non vengono mai sole, ad allietare queste ultime giornate di studio, è sopraggiunto anche un doloroso torcicollo. Yuppy doo! E mentre affronto l’ultima fatica di questo anno accademico mi preparo psicologicamente all’incontro con la piccola peste che anche quest’anno mi attende con ansia nella mia Bosa. Qualche giorno fa ho fatto una capatina al Toys Center per cercare un regalino da portarle ma ahimè, non ho trovato quello che cercavo. Ho ripiegato in una banalissima Barbie, giocattolo lontano anni luce dalla mia idea iniziale ma comunque sempre apprezzato dalle bambine. Io da piccina ci giocavo pochissimo, preferivo decisamente i giochi creativi e i mitici lego. Anche quelle poche volte che giocavo con le Barbie, le usavo come strumento; ricordo che mi spiattellavo sul bancone da taglio del mio nonno (aveva una bottega sartoria) e creavo i vestiti con i ritagli di stoffa che mi dava. Poi organizzavo le sfilate e costringevo tutti ad assistere! Mi sembra passata un’eternità! Tornando a Vika, credo che sarà felice del mio acquisto. Ricordo che l’estate scorsa, quando ci capitava di entrare in un negozio dove erano esposte delle Barbie, si metteva lì davanti come incantata. Non chiedeva niente, però i suoi occhioni lucidi parlavano per lei. Sarà una bella sorpresa per lei. Chiusa questa breve parentesi nostalgica, torniamo al momento dell’acquisto; non avete idea della difficoltà che ho avuto a trovare una Barbie quantomeno decente! Erano tutte una più volgare dell’altra. Truccatissime, labbra siliconate, minigonne e stivaloni con la zeppa…mancava solo la borsetta ed un bidone incendiato davanti! Non c’è che dire, si danno proprio dei bei modelli alle bambine. Poi ci si lamenta se a 12 anni già parlano di sesso! Ma dove sono finite le principesse che tanto mi facevano sognare da bambina? Io sarò anche ANTICA, come qualcuno mi ha detto, ma sinceramente non farei mai giocare mia figlia con Barbie prostituta. Forse sono un po’ esagerata, però mi ha fatto un bruttissimo effetto quella visione. Alla fine, dopo un’interminabile selezione ho optato per Barbie in carriera. Un po’ di sano femminismo non fa mai male! Senza esagerare però, non sia mai che noi donne ci mettiamo in testa di poter fare quello che vogliamo! Infatti, qual è l’unica carriera consentita alla nostra Barbie? Ma la pediatra ovviamente! Suvvia, cosa sono queste lamentele, in fondo abbiamo fatto dei passi avanti. Certo, abbiamo sempre a che fare con i bimbi, però ora possiamo occuparci anche di quelli altrui! Scherzi a parte, vi assicuro che era l’unica decente. Espressione dolce e abbigliamento normale, non mi pareva di chiedere tanto! Ed ecco il risultato della mia accurata ricerca ( non ci posso credere, mi sono messa a fare il servizio fotografico a Barbie!): Ed ora vado a nanna, che domani mi aspetta un’altra lunghissima giornata a base di anodi e catodi. Io oooodio l’elettrochimica! Technorati Tags: esami, elettrochimica, barbie, carriera, giochi WordPress database error: [File './venezian66069/wp_comments.MYD' not found (Errcode: 2)] Commenta questo articolo |