Quando si dice che la necessità aguzza l’ingegnopubblicato: 27 Giugno 2008categorie: vita universitaria, frammenti di quotidianità, aneddoti venezianiTemperature infernali, umidità alle stelle, non un filo d’aria a dare un po’ di ristoro. Come si fa a studiare in queste condizioni? Come si fa a concentrarsi sui libri, se soltanto a muovere un dito per voltare pagina si suda come durante una maratona? Qui bisogna trovare una soluzione, ho pensato. Detto fatto! Da quattro giorni a questa parte, il caldo non è più un problema per il mio studio. Aria condizionata, ventilatori, doccie fredde ripetute, pezze bagnate…tutte robe da dilettanti!!! Io ho escogitato un metodo decisamente più efficace ed originale. Volete sapere di cosa si tratta? Immagino che dopo tutto quello vi ho raccontato in questo blog sarete pronti a tutto, ma sono sicura che non vi potreste mai immaginare quello che sto per dirvi. Avete presente i posti a prua nei vaporetti, quelli ambitissimi dai turisti che vogliono farsi la crocera sul canal grande? Me ne sono impadronita! Proprio così: ho trasformato la linea 3 nella mia personalissima aula studio. Ogni mattina, mi reco a San Marcuola e salpo per la mia crociera-studio sul Canal Grande. Piazzale Roma-San Marco…San Marco-Piazzale Roma…Piazzale Roma san Marco…e via così, fino alle 5 del pomeriggio. Non potete immaginare quanto bene si stia con l’arietta che ti solletica la pelle! Naturalmente posso farlo solo sui vaporetti della linea 3 perchè sull’1 e sul 2 sarei continuamente disturbata dalle urla e dalle gomitate dei turisti. Sul MIO 3 invece ci sono soltanto pochi intimi, c’è un’atmosfera familiare (anche troppo delle volte, visto che tutti hanno una gran voglia di ciaccolare) e si studia da Dio. Tra l’altro, a forza di andare avanti e indietro sul Canal Grande per tutto il giorno, mi sto facendo un sacco di amici tra capitani e marinai actv. Sto diventando una specie di mascotte! Ieri un capitano a fine corsa mi guarda e mi fa “Allora ci vediamo domani alla stessa ora eh!”. Ed un’altro: “Ti ga trovà el modo par studiar al fresco!!!”. Che ridere! Mi prenderanno per una psicopatica! Ma in fondo, in una città “galleggiante”, è ammesso anche questo! Anzi, forse un pizzico di sana follia è fondamentale per vivere in una città così meravigliosamente strana. WordPress database error: [File './venezian66069/wp_comments.MYD' not found (Errcode: 2)] Commenta questo articolo |