Les jeux sont fait, rien ne va pluspubblicato: 8 Settembre 2007categorie: la mia terraSono tornata! Per ora soltanto fisicamente visto che con la testa sono ancora in Sardegna. Dovrò cecare di convincere il mio cervello a rientrare in sede il più presto possibile però, perchè ho talmente tante cose da sistemare entro la fine del mese che ho paura di non potercela fare senza la sua completa collaborazione. Ho lasciato la mia terra con un po’ di tristezza, come al solito. Questa volta poi si è aggiunta l’amarezza. Amarezza nel vedere il paesaggio naturale costiero completamente devastato da incendi. Nel viaggio verso l’aeroporto ho assistito ad uno scenario apocalittico. Lunghi tratti che un tempo erano verdi e lussureggianti ora sono neri ed aridi, irriconoscibili…distrutti dalla furia delle fiamme e dalla stupidità dei piromani. Non vi posso proporre le immagini di natura incontaminata che vi mostrai qui perchè gran parte di quella meraviglia non esiste più! Ci vorranno molti anni prima di poter rivedere la macchia così rigogliosa. Sempre che ad altri idioti non venga il capriccio di appiccare nuovi incendi. Scusate questo sfogo ma così come cerco di proporvi l’altra Venezia, sento anche di mostrarvi la Sardegna di cui non si parla mai! Sperando di farla conoscere e di fare capire che non è soltanto un luogo “in” dove andare in vacanza e fare ciò che si vuole, ma è una terra piena di risorse, da amare e da rispettare! Il mio rientro è stato traumatico per molte altre ragioni: il terribile mal d’auto, il volo “vivacizzato” da turbolenze, il ritorno alla realtà e sopratutto la constazione che qui è già autunno! Avevo programmato di mettere un bel vestitino estivo per la serata con Andrea e invece ho dovuto tirare fuori i vestiti autunnali, compreso un caldo poncho di lana. E che cavolo! Scherzi a parte, qui fa veramente freddo! Prima di lasciarvi voglio mostrarvi una piccola chicca direttamente dall’aeroporto di Venezia. Credete che l’attesa dei bagagli sia una cosa noiosa e insopportabile? D’ora in poi a Venezia potrete impiegare quel tempo scommettendo sui vostri bagagli. Il Casinò di Venezia ha trasformato i nastri trasportatori in delle vere e proprie roulette così nell’attesa potrete scommettere su quale numero porterà la vostra valigia. Naturalmente è una trovata del Casinò per attirare polli…emm turisti a Ca’ Vendramin. E cosa c’è di meglio dello scatenare la febbre del gioco fin dai primi minuti in città? Non c’è che dire, davvero una trovata geniale! Questi veneziani ne sanno proprio una più del diavolo! Technorati Tags: Sardegna, incendi, natura, paesaggio, Venezia, Casinò, aeroporto WordPress database error: [File './venezian66069/wp_comments.MYD' not found (Errcode: 2)] Commenta questo articolo |