Scusate, lavori in corsopubblicato: 15 Maggio 2007categorie: frammenti di quotidianitàAccidenti, è passato davvero troppo tempo dall’ultimo post. Mi rammarica ammetterlo ma non credo di essere in grado di seguire il blog in questo periodo. Lo stage mi sta assorbendo corpo e mente ed è decisamente più faticoso di quel che immaginavo. Sette ore in piedi a lavorare in cantiere sono gratificanti ma a fine giornata si sentono tutte. Comunque ne vale la pena: il palazzo in restauro è bellissimo, l’ambiente di lavoro molto piacevole e le prospettive di tesi ottime. Cosa potrei chiedere di più? (Mmm, forse di non avere un male cane ai piedi a fine giornata!) La cosa più bella è che non vengo trattata alla stregua dei “comuni stagisti” ai quali spesso vengono affibbiati compiti ingrati e di poco conto. Certo, inizialmente sono rimasta un po’ spaesata, ma poi mi sono abituata all’idea che in cantiere non ci fosse una FOTOCOPIATRICE! Sto facendo ed imparando cose interessanti, proprio come in ogni stage dovrebbe accadere! Oggi ad esempio ho fatto il mio primo ritocco pittorico. Dolori lancinanti al collo a parte (per colpa della posizione assunta nel lavorare sul soffitto affrescato) è stato emozionante restituire integrità ad un’opera d’arte! Mi spiace davvero non poter pubblicare le foto, mi piacerebbe mostrarvi su cosa ho il piacere e l’onore di lavorare. Però potrei provare a chiedere il permesso! Vi farò sapere al più presto! In attesa di quelle foto, ve ne mostro delle altre che però non centrano nulla col cantiere. Sono alcuni scatti fatti al Lido Domenica mattina nel mio primo giorno di mare del 2007. Ebbene si, mi sono concessa qualche ora di sollazzamento e perfino un breve bagnetto!
Pennellate dal cielopubblicato: 6 Maggio 2007categorie: foto di venezia
Sembrava impossibile ma…pubblicato: 3 Maggio 2007categorie: vita universitariaE’ ufficiale, sono una stagista. Stamattina ho avviato la pratica e mercoledì affronterò il mio primo giorno di stage. Sono così emozionata!!! E pensare che fino ad un paio di settimane fa mi sembrava una meta irragiungibile. No, non sono una persona pessimista, è che la restauratrice con cui avevo preso accordi già dall’anno scorso (d’ora in poi la chiamerò signora Pinca) mi ha dato buca per ben due volte, per cui il mio ottimismo si era naturalmente trasformato in demoralizzazione. Da brava studentessa avevo deciso di organizzarmi con un bell’anticipo ed ero riuscita a contattare e prendere accordi con la signora Pinca diversi mesi prima del periodo previsto per lo stage (Settembre 2006). Sembrava fatta! Nel poco tempo libero che mi restava dall’università andavo a lavorare nel suo laboratorio per prendere confidenza con l’ambiente. Mi ero presa l’impegno di fare delle analisi di un dipinto sul quale stava lavorando e (a differenza di lei) l’avevo mantenuto. Avevo contato su quello stage. Ed invece, quando è arrivato il fatidico periodo mi ha negato la disponibilità. Il motivo? Guarda caso proprio in quel periodo non aveva dei lavori in laboratorio ma soltanto un cantiere ed evidentemente non se la sentiva di prendere uno stagista al di fuori del suo studio. Non è stata molto rispettosa nei miei confronti perchè avrebbe potuto dirmi da subito come stavano le cose. Ma come si suol dire non tutti i mali vengono per nuocere, e così è stato anche per me. Ho trovato uno stage 1000 volte più interessante e gratificante di quello che avrei dovuto fare dalla signora Pinca. Mi occuperò del restauro di soffitti affrescati in un palazzo veneziano e dello sviluppo di un progetto diagnostico sugli stessi. Pallina, la mia nuova datrice di lavoro, a differenza della signora Pinca è gentile, disponibile ed aperta all’innovazione scientifica. Mi ha praticamente dato carta bianca riguardo al prelievo di campioni e alle relative analisi da effettuare. Per il momento non posso anticipare nulla, ma ho in mente un progetto di tesi bellissimo! Sono così eccitata all’idea di partecipare a questo cantiere che quasi non penso a quanto sarà duro il prossimo mese! Intanto stamani ho superato l’ultimo ostacolo: consegnare tutti i moduli alla segreteria. Vi assicuro che il termine ostacolo è più che appropriato dal momento che la segreteria universitaria è uno dei tipici posti in cui sai quando entri ma non quando ne uscirai. Per di più, la nostra, ha anche recentemente cambiato sede spostandosi dal Giustinian a Ca’ Foscari e rendendomi ancor più complicata l’impresa. A questo proposito vi do un consiglio: se avete in programma di recarvi in questo luogo di perdizione nei prossimi giorni, munitevi di una guida locale o in alternativa di un navigatore satellitare per evitare di essere fagocitati dal palazzo. E cosa importantissima, qualsiasi cosa accada NON SEGUITE I CARTELLI, (loro sono dalla sua parte!) chiedete piuttosto informazioni in portineria!!! Dopo essermi persa nella labirintica Ca’ Foscari nell’intento di trovare l’ufficio stage, e dopo averlo trovato nonostante i tentativi di depistamento della signora in atrio (credo che anchè lei sia dalla parte del palazzo), stamattina ho anche combinato un piccolo disastro. Nel compilare il modulo di avvio stage ho indicato il sestriere sbagliato nell’indirizzo del palazzo: Cannaregio anzichè Castello. Considerando che quel modulo serve anche per avere la polizza assicurativa è un bel pasticcio! Ho mandato una mail all’ufficio stage e spero che possano fare la correzione senza problemi. Non mi resta che incrociare le dita ed aspettare la loro risposta. Come se non bastasse oggi pioveva a dirotto e sono arrivata all’università completamente stonfa (=fradicia). Ma dico io con tutte le giornate splendide che ha fatto la settimana scorsa, doveva piovere proprio il giorno della mia “gita” in segreteria? Ma come si dice…stage bagnato….stage fortunato. No? Technorati Tags: stage, restauro, Pinca, analisi, università, tesi, sestriere, Venezia |