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Living in Venice » 2007 » Maggio

Aria di biennale

pubblicato: 27 Maggio 2007

categorie: arte & co.

C’è un periodo dell’anno nel quale a Venezia si respira un’atmosfera diversa. Camminando per le calli o guardando scorrere le file di palazzi dal vaporetto si ha la sensazione che ci sia qualcosa di strano. La città si popola di strane creature e si veste di colori sgargianti. Si ha la percezione che qualcosa non torni…ma spesso non si capisce cosa. Quando questo avviene c’è una sola spiegazione: si sta avvicinando la biennale d’arte contemporanea.L’anno scorso in questo periodo c’era stata una vera e propria invasione di pinguini. I pennuti, di una rarissima specie fulva, avevano invaso le verande ed i loggiati dei palazzi veneziani pennellando di rosso gli scorci sul canal grande.

Tutto era avvenuto in maniera molto graduale. Alla comparsa dei primi esemplari veneziani e non iniziarono a domandarsi cosa fossero e cosa diavolo ci facessero sui balconi di palazzi storici. Giorno dopo giorno il numero di esempplari aumentava. Pinguini rossi spuntavano ovunque come funghi.

Poi, di punto in bianco sono scomparsi nel nulla ed i palazzi hanno riacquistato le loro tradiazionali sembianze. Ecco l’ultimo sopravvissuto della stirpe che fino all’altro giorno occupava uno dei balconi dell’hotel ***. (non esiste che gli faccio pubblicità gratis! -P )  

Guardate com’era sereno affacciato al suo balcone! Quando questa foto è stata scattata, era ancora inconsapevole di quale orribile destino l’avrebbe colpito di li a poco. Eh sì, perchè guardate cosa c’è oggi al suo posto

Caronte dagli occhi di brace…

pubblicato: 22 Maggio 2007

categorie: frammenti di quotidianità

Ebbene sì, sono riuscita ad ammalarmi dinuovo! Ultimamente sembra essere il mio passatempo preferito. Stavolta però giuro che la colpa non è stata mia ma della “municipalità di Venezia”. Vi starete domandando cosa centri il comune con il mio sistema immunitario. E’ presto detto.

Sabato pomeriggio ho partecipato ad una visita guidata all’isola della Certosa ed è lì che i mei leggendari nemici germi mi hanno teso l’agguato! La visita in questione era organizzata nientepopòdimenochè dalla municipalità di Venezia. Come al solito le mie gitarelle fuoriporta finiscono col diventare avventure rocambolesche (sara colpa del charma?).

L’isola della Certosa non è tanto distante da Venezia, anzi, la si può vedere senza problemi dalle fondamenta che si aprono sulla laguna. Pur essendo vicina è alquanto difficile da raggiungere se non si possiede un’imbarcazione perchè, a differenza di altre isole (Murano, Burano, S. Erasmo, S. Servolo ecc), non è servita dai mezzi pubblici. Ma niente paura, questo problema verrà risolto a breve perchè è previsto l’inserimento della fermata “Certosa” in una delle tante linee di vaporetti. Nel frattempo, se qualcuno desiderasse recarsi sull’isola e malauguratamente non disponesse di una barca, potrà disporre di un servizio di traghetto.

certosa1

Subito dopo pranzo, felice di poter scoprire un nuovo “angolo” di Venezia (un po’ meno per aver lasciato la sedia in pieno abbiocco post prandium) mi sono recata al luogo dell’appuntamento: l’imbarcadero di San Pietro in Castello. Lì attendeva già un’allegra ed alquanto variegata combriccola: le signore ben vestite, il gruppo di adolescenti modaioli, la coppietta, la famigliola felice, la nonna di Jessica Rabbit (giuro che il colore di capelli era lo stesso!), quello che se la tira, i signori ancora atletici nonoscente l’età…e poi io.

Tutti diversi, tutti appartenenti a mondi così lontani ma tutti accumunati dallo stesso pensiero: Ma dove diavolo è finita la barca del comune?

L’attesa è stata lunghissima, anzi oserei dire interminabile anche perchè quello è il punto della città dove si concentrao tutte le correnti possibili ed immaginabili e di conseguenza c’era un ventaccio della malora.

Poi finalmente ecco arrivare il nostro uomo, il nostro fiero traghettatore con la sua sfavillante imbarcazione. La scruto da lontano: è una barca verde, ha un tavolino, ed anche un ombrellone per riparare dal sole. Mmm no, devo essermi sbagliata, quello è solo la barca per portare via le scoasse (=immondizie).

getlost

E l’attesa continua. Intanto attorno a noi si consuma una mezza tragedia: una turista francese, appena scesa dal vaporetto sviene cadendo per terra come una pera matura. E tutti a cercare di aiutarla compresa una signora che abitava lì di fronte che ha iniziato a calare dalla finestra coperte, uno sgabellino e cuscini vari.

happy

Proprio mentre tutta l’attenzione era concentrata sulla poveretta ecco arrivare la barca. Questa volta era proprio la nostra. Una vecchia barcaccia a motore, con la vernice azzurra mezzo scrostata e le tavole consumate. E che dire poi del traghettatore, uno sbarbatello con la faccia da schiaffi ed i modi di uno scaricatore di porto; Caronte mi avrebbe dato molta più fiducia! Inconsciamente mi sono ritrovata a desiderare che tornasse la barca della VESTA.

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Soluzione

pubblicato: 21 Maggio 2007

categorie: giochini

Ma si, questa volta era facilissimo!!! Alcuni di voi, forse tirando ad indovinare, hanno dato la risposta esatta. La gondola è proprio nascosta sotto il telo verde.

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Oltre alla forma, alquanto sospetta, avreste dovuto notare la punta della gondola che spunta dalla parte sinistra del telone.

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Faccio i miei complimenti a tutti i vincitori e vi do appuntamento alla prossima puntata!

Trova la gondola

pubblicato: 18 Maggio 2007

categorie: giochini

In questa inusuale foto di Venezia si nasconde la tipica imbarcazione veneziana… sta a voi scovarla!!!  wink   

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