Ci sono…anche se non mi vedete!pubblicato: 30 Marzo 2007categorie: varie ed eventualiDovete scusare il mio assenteismo, ma in questo periodo mi sento un po’ apatica. A dire la verità mi succede piuttosto spesso ultimamente. Sarà colpa dei troppi impegni che mi sono presa? Effettivamente torno a casa distutta ed ho la testa troppo stanca per partorire qualcosa di sensato ed accettabile. O sarà colpa del clima? Sono sempre stata un po’ metereopatica, ed in questo periodo devo dire che il clima mi sta dando tantissimi motivi per essere di cattivo umore! E’ iniziata la primavera e sembra di essere in pieno inverno. Fa freddo, piove, c’è vento ed io mi sono raffreddata…di nuovo! Questo non è proprio il mio anno; nel giro di tre mesi mi sono già ammalata due volte. Ed ora sono qui davanti al computer con la testa pesante, il naso rosso come un peperone ed un mucchio di fazzolettini sopra il tavolo. Ma che ho fatto di male? Una sera a teatropubblicato: 25 Marzo 2007categorie: guida a venezia, frammenti di quotidianitàCosa sarebbe stata Venezia senza il teatro? E cosa sarebbe stato il teatro veneziano senza Carlo Goldoni? Non ci è dato saperlo perchè, per nostra fortuna queste due cose si sono verificate ed hanno dato vita ad alcune tra le più esilaranti e colorate rappresentazioni teatrali di tutti i tempi. Goldoni è stato uno dei commediografi che meglio è riuscito a far emergere lo spirito veneziano. Assistendo alle rappresentazioni delle sue commedie si può respirare l’atmosfera della Venezia di fine ‘700. Non che io fossì in quel di Venezia nel 700 per poterlo testimoniare, ma il mio istinto mi suggerisce che la vita nelle calli, nei campielli e negli interni veneziani si svolgesse proprio come Goldoni l’ha descritta. Potevo farmi mancare questa esperienza? Assolutamente no! Così, l’altra sera sono andata al teatro Goldoni per assistere alla commedia “Arlecchino servitore di due padroni” con Ferruccio Soleri nel ruolo del protagonista. E’ più di 40 anni che Soleri veste i panni di Arlecchino, ma nonostante l’età il suo fisico pare non risentirne affatto. Sul palco corre, saltella, balla allegramente, si infila dentro un baule, acchiappa oggetti al volo con i riflessi di un ragazzino. E’ una vera forza della natura!
Gli attori sono stati tutti davvero bravissimi ed hanno interpretato alla perfezione l’indole delle varie maschere: il “parsimonioso” (per non dir tirchio) pantalone, l’insolente Brighella la popolare Smeraldina. Ma il mio mito è diventato fin da subito lui… il suggeritore! Stava sempre in scena con il suo libro in mano perfettamente mimetizzato grazie ai suoi abiti stile ‘700. Ogni tanto interveniva interagendo con i personaggi della commedia con battute fulminanti. Davvero non saprei dire se quelle gag erano preparate o frutto di improvvisazione. Ad esempio, dopo un discorso enfatico e ricco di pathos di Pantalone, lo si sente esclamare tranquillamente “BRAVO!”… e st’altro inchinandosi verso di lui…. “Oh Grazie!”. Ma il picco massimo è stato raggiunto quando nel bel mezzo della rappresentazione si è alzato ed ha attraversato il palco urlando: “E va a remengo tu e sto tamburo!!!” Rivolgendosi al musicista accanto a lui che per sottolineare una battuta aveva dato un sonoro colpo allo strumento proprio vicino all’orecchio del poveretto. Sarà poi he il dialetto/accento veneziano rende tutto mille volte più colorito, ma ho riso come una matta! So che non si dovrebbe, ma sono riuscita a scattare un foto per voi, per farvi respirare un po’ di atmosfera e regalarvi un fotogramma di questo divertente spettacolo. Ma spendiamo due righe a parlar di questo teatro che è il secondo per importanza dopo quello de La Fenice. E’ sorto ai primi del 1600 per volontà della famiglia Vendramin. Nei secoli ha subito numerosi rimaneggiamenti e ristrutturazioni cambiando anche nome ( Teatro San Salvador, Teatro San Luca, Teatro Apollo ). Tra il 1818 ed il 1833 subì interventi che portarono all’ampliamento dell’atrio mentre nel 1874 un’ultima ritrutturazione portò alla creazione del loggione. In questa occasione il teatro fu anche intitolato a Goldoni. L’edificio odierno è frutto di una ricostruzione novecentesca (1969-1979) resa indispensabile per l’avanzato stato di degrado che lo rese inagibile nel 1947. Quest’ultima struttura venne realizzata su progetto di Vittorio Morpurgo ed è caratterizzata dalla coesistenza di elementi di modernità, visibili in atrio e nella facciata e richiami stilistici più classici che caratterizzano il teatro vero e proprio. L’interno è molto suggestivo con decorazioni a metà strada tra uno stile liberty tipicamente novecentesco e un rococò bizantineggiante (vedere foto del soffitto). Piccola curiosità storica riguardante questo edificio: Il 12 marzo 1945 è stato teatro di una azione partigiana passata alla storia come “la beffa del Goldoni”. In piena rappresentazione un gruppo di partigiani si intrufolò nel teatro ed ha invase la scena. Uno di loro improvvisò un comizio davanti ad un pubblico formato prevalentemente da fascisti. Alla fine una valanga di volatini antifascisti fu liberata nel teatro e i partigiani riuscirono ad andare via indisturbati. Technorati Tags: Venezia, Carlo Goldoni, teatro Goldoni, Arlecchino, Ferruccio Soleri, commedia Quel mazzolin di chiavi…pubblicato: 21 Marzo 2007categorie: frammenti di quotidianitàSignori e signore, per la serie “capitano tutte a me!”, sono lieta di presentarvi l’ennesima puntata de “L’avventurosa vita di Susanna”. Dovete sapere che Susanna, ultimamente, è in piena sindrome di Wonder Woman in quando crede di potersi destreggiare senza problemi tra i mille impegni che si è presa. Povera illusa! Ieri, ad esempio, aveva progettato la sua giornata in questo modo:
(i tempi buchi sono funzionali ai suoi spostamenti) La sera prima aveva preparato il borsone da portarsi all’università per poi recarsi direttamente al vicino CUS. La sua giornata procede come da copione e Susanna riesce perfino a rispettare tutti i suoi obiettivi ( a parte il secondo per il quale non c’è proprio rimedio). Alle 20 circa, cammina soddisfatta verso casa pregustando una doccia calda ristoratrice ed un’altrettanto calda cenetta. Mentre cammina non può fare a meno di pensare a quanto sia stata intensa la sua giornata e sopratutto la lezione di aerobica appena finita. L’istruttrice era davvero in forma e le aveva fatte sudare parecchio. Improvvisamente una piccola scossa interrompe i suoi pensieri. Le è arrivato un messaggio. Cerca il cellulare in fondo al borsone e legge distrattamente “Sono a teatro, tornero per le 10:30″ -Poco male- pensa -mi preparerò un bel piatto di pasta!-. Continua a camminare ma ad un certo punto si blocca in preda ad un terribile presentimento. Si concentra e visualizza un mazzo di chiavi poggiato sopra un tavolo e poi lo stesso mazzo scivolare dentro una borsa di stoffa. Si ferma in un angolo e svuota il borsone alla ricerca del piccolo oggetto che smentisca il suo presentimento. Ma dopo averlo rivoltato due volte si arrende: le chiavi non ci sono! Certo, che se l’avesse saputo dalla mattina, avrebbe fatto un po più di attenzione! Sembrava destinata a restare chiusa fuori casa, al freddo (4°C) fino al ritorno della zia, ma Andrea arriva in suo soccorso proponendole di andare a mangiare fuori. Dopo un momento di iniziale (e comprensibile) esitazione decide di acettare l’invito. Ma sì… che importa se è tutta sudata, se ha i capelli come Maga Magò e se non ha nulla di pulito da indossare se non una maglietta a maniche corte!!! Nel borsone ha un asciugamano, dell’acqua, e le salviette fresh and clean… può sempre sistemarsi in auto e cercare di rendersi almeno presentabile mentre raggiungono Mestre. E’ così è stato. Nessuno è svenuto al suo ingresso nel locale (Susanna è fortunata perchè quando suda non assume aromi poco gradevoli) e, incredibile ma vero, nessuno l’ha guardata con aria sospetta. Tutto è bene quel che finisce bene! Se Susanna è affetta da sindrome di Wonder Woman, bisogna dire che Andrea è altrettanto affetto da quella di Nostradamus visto che a fine giornata ha avuto il coraggio di dirle: Vedi, ieri quando ti ho chiesto di uscire sapevo già che oggi saremmo usciti nonostante la palestra !
Vista dal pontepubblicato: 19 Marzo 2007categorie: foto di venezia |