Persa pal caigopubblicato: 7 Dicembre 2006categorie: aneddoti venezianiAvete mai provato l’inebriante sensazione di entrare in una stanza satura di vapore? Provate! E’ un’emozione insostituibile! Vi sentirete circondati (o meglio assediati) da migliaia di fastidiosissime goccioline d’acqua. In autunno/inverno, a Venezia, questo succede un giorno si e l’altro pure! Gli unici giorni che si salvano dal nebbione mattutino sono quelli in cui soffia la bora…e a dire la verità lo scambio non è poi tanto conveniente dal momento che questa porta un freddo cane! La bora…un vento gelido che quasi non ti fa respirare ma che in compenso ti regala dei bellissimi cieli limpidi. Come ogni mattina, anche oggi, appena alzata ho guardato fuori dalla finestra per decidere cosa indossare. Qui bisogna precisare che questo rituale è assolutamente inutile dal momento che ancora non ho imparato a vestirmi adeguatamente. Guardo fuori e vedo che al posto del palazzo di fronte è comparsa una nuova parete…grigia e dall’aspetto umidiccio. Un solo pensiero nella mia mente: Nooooooooooooooooooooo…c’è la nebbia! Sconsolata ma rassegnata all’idea di dover affrontare la mia nemica veneziana (la nebbia appunto) indosso il mio capottino ed esco di casa carica come un somarello! Eh si, perchè proprio oggi ho dovuto portarmi dietro il computer oltre alla solita borsa del peso di 2-3 chili con quaderni, macchina fotografica e oggetti vari. Imbocco la via più breve per raggiungere l’imbarcadero e mi trovo costretta ad “entrare” nel nebbione! Io lo paragono al magico telone dei trasformisti, quegli artisti incredibili che riescono a modificare il proprio aspetto nel giro di qualche secondo. Perchè? Passi attraverso il banco di nebbia e ne esci trasformato (direi sconvolto, ma forse è una mia opinione)!
Arrivata a destinazione apprendo l’amara verità: dovrò farmela a piedi! Quando la nebbia è troppo fitta i vaporetti 51-52 e 41-42 (la linea circolare che ferma a S. Marta) non passano. Cosa c’è di meglio di iniziare la giornata con una bella camminata-sauna? Una cosa c’è: iniziare la giornata con una bella camminata-sauna portandosi dietro una decina di chili di peso! Ma devono capitare tutte a me? La cosa che mi fa impazzire dell’umidità di questa città è che ti fa sudare nonappena osi sfidarla muovendo un passo. Morale della favola: Sono arrivata all’università con un braccio anchilosato e completamente fradicia e non soltanto per l’acqua atmosferica! WordPress database error: [File './venezian66069/wp_comments.MYD' not found (Errcode: 2)] Commenta questo articolo |