Quanta premura!pubblicato: 1 Dicembre 2006categorie: aneddoti venezianiStamattina l’ennesimo sciopero mi ha “costretta” a fare una bella passeggiata fino ai Frari per andare a ritirare i buoni pasto per la mensa del VEGA (è il parco scientifico di Venezia all’intero del quale si trova il nostro laboratorio di restauro). Se non fosse stato per la splendida giornata di sole, ne sarei stata un po’ contrariata, perché questo piccolo cambio di programma mi ha fatto perdere un’intera mattinata di studio! Ma il mio amore per il sole ha prevalso! Non posso crederci, è il primo di Dicembre e ancora non ho tirato fuori dall’armadio il piumino! E’ un sogno! Come spesso accade nel periodo autunno-invernale, la sottoscritta, nonappena vede comparire un raggio di sole, sente l’irresistibile istinto di godersi il calduccio come una lucertola. E cosa c’è di meglio di una buona lettura mentre il sole ti bacia il viso e un bel venticello fresco ti accarezza la pelle? Se si ha poi la fortuna di fare tutto ciò godendosi il meraviglioso spettacolo del canal grande si ha veramente la sensazione di non aver bisogno di altro per stare bene. Proprio in uno dei miei momenti da lucertola felice mi è accaduto un fatto insolito. Me ne stavo sdraiata su un lastrone di pietra d’Istria a gustarmi il mio libro, disturbata di tanto in tanto solo dal rumore dei vaporetti che percorrevano il canale, quando ad un certo punto vedo un piccione avvicinarsi timidamente. Mi osservava con i suoi occhietti vispi come per dirmi “coraggio, so che puoi fare qualcosa per me!”.
Così ho tirato fuori un pezzo di panino avanzatomi dal pranzo e ne ho lanciato alcune briciole al mio nuovo amico. Come accade puntualmente a Venezia in questi casi, nel giro di qualche secondo sono arrivati i rinforzi e mi sono ritrovata a sfamare una decina di piccioni. Non ho mai capito come possano i turisti cospargersi il corpo di semini per farsi mangiucchiare addosso dai piccioni. E’ una cosa che io non farei mai, e non riesco davvero a comprendere cosa ci trovino di divertente. Dal momento che la mia posizione a riguardo è questa, nonappena la situazione iniziava ad essere fuori controllo e la mia postazione troppo affollata, interrompevo il servizio mensa e muovevo delicatamente il piede per scacciarli. In questo modo facevo capire ai miei amici che li avrei sfamati solo alle mie condizioni; patti chiari, amicizia lunga Me ne stavo lì, sotto il sole, a godermi il mio momento bucolico quando una voce dal nulla ha interrotto bruscamente l’idillio - SIGNORINAAAAA…lo sa che è molto pericoloso? - Parli italiano? - Si si, sono di qui! Comunque so che è pericoloso perché portano malattie, ma è tutto sotto controllo! - No, perché io l’anno scorso ho avuto una congiuntivite per colpa dei piccioni e sono stato a casa per tre mesi. Quindi ora lo dico a tutti quelli che vedo! - Beh, mi dispiace! Grazie comunque! (Sorriso di circostanza nella speranza che la conversazione terminasse lì) - Perché molti non lo sanno ma possono venire tante malattie dai piccioni: • congiuntivite (la lista era molto più lunga…ma non mi ricordo le altre!) - Ah ok! Si, ma sto attenta, non si preoccupi! Grazie! E il buffo ometto si è allontanato soddisfatto per aver portato a termine la sua missione: salvare la povera donzella messa in pericolo dal feroce piccione! Ma un tempo i cavalieri non salvavano le fanciulle da draghi e mostri a tre teste!?! Come cambia il mondo! Non oso pensare a cosa avesse fatto per beccarsi una congiuntivite! Devi essere proprio idiota per toccarti gli occhi dopo aver avuto contatto con un qualsiasi animale! Dopo questo incontro ravvicinato non ho potuto fare a meno di pensare a quanto sia strana certa gente! Technorati Tags: venezia, aneddoti, piccioni, malattie, sole, premura WordPress database error: [File './venezian66069/wp_comments.MYD' not found (Errcode: 2)] Commenta questo articolo |