Giornata intensapubblicato: 30 Novembre 2006categorie: vita universitaria, frammenti di quotidianitàChe giornatina quella di oggi! Non vi scrivo dal manicomio e ciò significa che sono uscita incolume dall’ennessima giornata di pulitura-candelabro. Incolume per modo di dire dal momento che per poco mi veniva un infarto quando ho scoperto che dovrò riprenderlo in mano anche la prossima volta! Oggi per di più ho dovuto rimuovere dall’interno del manufatto una specie di impasto marroncino schifoso formatosi dalla miscela di polvere di ruggine, terra, svitol e altre schifezze non ben identificate (e a dirla tutta non voglio nemmeno sapere cosa fossero). Lo svitol era stato applicato in quantità industriali circa un mesetto fa per cercare di smontare i pezzi del candelabro, cosa che avrebbe agevolato non poco la pulitura e che ci avrebbe permesso di dividerci il lavoro! Naturalmente il tentativo è stato fallimentare e sto cavolo di candelabro si ritrovava ad essere ancora montato e pieno di quella schifezza. Il mio istinto da crocerossina oggi mi ha portata a pulirlo per bene anche nelle parti meno raggiungibili! Se non sono bastate le otto ore di laboratorio a privarmi di ogni traccia di energia vitale, ci hanno pensato le due ore di yoga a darmi il colpo di grazia. Chiunque di voi stesse pensando che lo yoga sia uno sport rilassante e leggero…per favore stia zitto!!!
Oggi poi la maestra era particolarmente in forma e credo sia venuta a lezione con l’intento di dimezzare la classe per selezione naturale! Tra posizione del coccodrillo, del cane che si distende,della sfinge, del ponte (e chi più ne ha più ne metta), uscita dalla palestra non avevo neanche le forze per salire le scale di casa. (Va bene, ridete pure so che i nomi sono abbastanza ridicoli! Mi direte voi: ma chi te lo fa fare? Ogni tanto, se devo essere sincera, me lo chiedo anch’io! A tutto ciò aggiungete il senso di frustrazione che si può provare nel vedere che la tua maestra di circa 70 anni ha il doppio delle tue energie. Eh già, non sto scherzando. La mia insegnante di yoga ha proprio quell’età e un fisico da trentenne (dire ventenne è un po’ esagerato). Indossa fuseaux e magliette aderenti e riesce a farti un qualsiasi movimento a rallentatore senza mostrare segni di affaticamento. Ora capite che per me è un tantino frustrante sentirmi distrutta dopo due ore di lezione mentre lei che ha più del triplo della mia età è fresca come una rosa dopo averne fatte 4 di fila? Da qui la risposta alla vostra domanda (che in realtà mi sono fatta da sola ma non importa). Ecco cosa mi spinge a farlo: la speranza di arrivare alla sua età senza nemmeno un acciacco (mal di schiena, problemi alle articolazioni ecc.) e con il suo fisico invidiabile. Quella donna è davvero un ottima testimonial per lo yoga; è la prova vivente che lo sport fa bene! Technorati Tags: università, restauro, yoga, benessere WordPress database error: [File './venezian66069/wp_comments.MYD' not found (Errcode: 2)] Commenta questo articolo |