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Living in Venice » Archivio » Campo Santo Stefano

Campo Santo Stefano

pubblicato: 19 Novembre 2006

categorie: arte & co., foto bizzarre, aneddoti veneziani

-) Questo pomeriggio mi sono infiltrata in una delle visite guidate a cui partecipa mia zia ogni tanto. Sono attività culturali organizzate da associazioni amatoriali a cui generalmente aderiscono pensionati o appassionati d’arte che hanno un po’ di tempo libero. L’associazione di oggi era il CTG (centro turistico giovanile); età media dell’allegra brigata 60 anni! (per evitare che mia zia mi ammazzi dopo aver letto questo post vorrei precisare che lei contribuisce ad abbassare la media…ciao zia! biggrin )!

Adoro queste visite, non soltanto perché amo l’arte ma perché generalmente si scoprono tutta una serie di curiosità su Venezia. Le guide infatti non sono professionisti ma persone normalissime che conoscono tantissimi aneddoti e curiosità. Oggi è stato il turno della Chiesa di Santo Stefano e relativo campo. La visita è iniziata proprio con un giro per il campo e con una breve analisi dei palazzi che vi si affacciano.

Al centro della piazza troneggia una imponente statua raffigurante Nicolò Tommaseo, tributo dei veneziani a questo grande letterato e patriota italiano. Tommaseo è rappresentato con una penna in mano in un atteggiamento pensoso che ben si confà al suo status di intellettuale. Eccolo in questa foto in tutta la sua maestosità:

Tommaseo

Questa statua è stata scherzosamente ribattezzata dalla popolazione “il caga libri” blush (scusate la volgarità ma i veneziani sono molto coloriti nelle loro definizioni). Come avrete modo di notare, lo spirito dissacrante dei veneziani non risparmia nemmeno i personaggi di un certo spessore! -) Se vi state chiedendo il perchè di questa definizione guardate la prossima foto! wink

cagalibri

Nel vasto campo si affacciano alcuni palazzi fatti costruire dalle più importanti famiglie veneziane. Il Palazzo Pisani, attuale sede del conservatorio musicale, è il secondo palazzo più grande della città dopo il Palazzo Ducale. E’ un edificio davvero imponente che si estende fino a raggiungere il canale. Attualmente non è in perfetto stato di conservazione, appare piuttosto sporco e “trasandato” (magari i soldi per un restauro non ci sono, ma potrebbero almeno eliminare quelle tende stappate! unsure ) ma è uno dei tesori di Venezia in quanto al suo interno contiene opere del Tiepolo, Amigoni, Ricci e Guarana.

conservatorio

Sull’altro lato della piazza si trova palazzo Loredan, un edificio gotico adattato dalla famiglia Mocenigo ai canoni rinascimentali. E’ interessante notare la finta facciata (con relativo finto portale) fatta costruire in uno dei due lati del palazzo (vedi foto seguente). Questo espediente è stato studiato dalla famiglia per dare maggior risalto all’edificio…non potendo avere una facciata altrettanto visibile frontalmente, hanno ben pensato di farne fare una nel punto di maggiore visibilità. Questa è infatti la prima cosa che si nota arrivando nel campo!

facciata

Arriviamo finalmente a parlare della Chiesa. L’edificio si trova in una posizione piuttosto sacrificata che non permette di ammirare la facciata gotica. Questa infatti non dà sul campo ma sulla stretta calle che in esso si immette. Nonostante questo impedimento la chiesa appare in tutta la sua imponenza. Originariamente la facciata laterale era interamente affrescata (si possono ancora notare delle tracce).

Stefano

L’interno della chiesa è molto suggestivo. Un soffitto a carena di nave, tra i più belli mai visti a Venezia, sormonta la navata centrale mentre le due laterali hanno copertura a vela. Un sistema di travature lignee tampona le spinte laterali permettendo di raggiungere una discreta elvazione senza tuttavia appesantire la struttura (in ciò gli edifici gotici veneziani si differiscono da quelli francesi).

soffitto

A pochi passi dall’ingresso procedendo verso l’altare si incontra la lastra funebre dedicata a F. Morosini. Legato a questa c’è un piccolo aneddoto. Si racconta che in origine il Morosini avesse commissionato un imponente monumento funebre che gli assicurasse la memoria eterna. Dopo la sua morte gli eredi hanno ben pensato che non valesse la pena spendere tutti quei soldi in un’opera funebre e ridimensionarono il progetto fino a farlo diveniere una lastra. Che disdetta per il povero Morosini! -)

Le cappelle laterali sono ricche di dipinti e altari marmorei sulla cui descrizione non mi soffermo per evitare di annoiare, ma vi assicuro che vale la pena vederli. Uno dei particolari più belli della chiesa è a mio parere la cappella a sinistra dell’altare caratterizzata da una bellissima decorazione floreale delle vele costituenti la copertura.

volta

C’è una piccola curiosità su quella che è la parte più importante di ogni chiesa, la zona absidale. La chiesa venne costruita a partire dal 1294 e modificata nel corso dei secoli. Ad un certo punto della sua storia si decise di ampliarla e di arretrare l’altare. Si presentò però un piccolo problema: dietro la vecchia chiesa passava un canale. Ma i veneziani non si fanno certo fermare da una “sciocchezza” simile! Cosa fecero? Costruirono un ponte sul quale fondare il nuovo abside che tutt’ora si trova sospeso sull’acqua.

A conclusione di questo post, sperando di non avervi annoiati, inserisco una piccola rivendicazione. Se Pisa ha la torre pendente Venezia non è da meno. Non tutti lo sanno ma il campanile di Santo Stefano è altrettanto storto tant’è che hanno dovuto invertire il moto delle campane per evitare che questa ripetuta sollecitazione compromettesse il suo equilibrio già instabile!

Ah…quasi dimenticavo! I giovinotti sono perfino riusciti a farsi rimproverare dal sacrestano perchè facevano troppo casino! -) Mentre erano in una cappella a ciaccolare allegramente è arrivato un signore molto serio che ha esclamato con sdegno: Un po’ di contegno, c’è il Santissimo! Allora è proprio vero che ad una certa età si torna un po’ bambini! biggrin Ho trovato la cosa molto divertente perché molti avevano lo sguardo di un bimbo che è stato beccato a rubare la marmellata! Io comunque penso che al Santissimo non dispiacerebbe sentire ogni tanto qualche chiacchiera! wink

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